Nel 2025 il prezzo medio degli articoli di fashion in Europa ha raggiunto i 42 euro, segnando un incremento rispetto ai 40 euro del 2024 e ai 38 euro del 2023. Questo aumento riflette un cambiamento strutturale nel settore moda europeo, dove la crescita non è più trainata esclusivamente dal lusso, ma soprattutto dai brand di massa che stanno adottando strategie di posizionamento più orientate al segmento premium. Il mercato del fashion in Europa sta infatti assistendo a una progressiva rivalutazione dei prezzi da parte dei marchi non di lusso, che puntano a offrire prodotti accessibili ma dotati di un maggiore valore percepito.

Per la prima volta dal 2010, sono dunque i brand di massa a guidare l’evoluzione del mercato del fashion in Europa, complici diversi fattori: il rallentamento della domanda di lusso in alcuni mercati chiave, la crescente diffidenza verso il fast fashion e la necessità di differenziarsi attraverso collezioni più curate e sostenibili. L’ottimizzazione degli assortimenti, un’attenta gestione delle vendite e un monitoraggio continuo delle tendenze di consumo rappresentano leve essenziali per affrontare un contesto macroeconomico ancora instabile.

Il riposizionamento dei prezzi si traduce in una minore presenza di articoli nelle fasce di prezzo più basse e in un’espansione delle proposte nella fascia medio-alta. Questo trend si osserva non solo in Europa ma anche nel mercato statunitense, dove il segmento mid-premium sta guadagnando terreno. L’andamento dei prezzi varia a seconda delle categorie di prodotto: portafogli e custodie segnano aumenti superiori al 20%, mentre i leggings da mercato di massa vedono una riduzione del 3%, influenzata dalla crescente popolarità dell’activewear.

Infine, il fashion in Europa sta ripensando anche le strategie promozionali: mentre alcuni operatori mantengono i tradizionali saldi stagionali, altri preferiscono un approccio di pricing costante, volto a rafforzare un’immagine di qualità stabile nel tempo.

Fonte: pambianconews.com